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 squat e verticalità

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Leviatano89
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MessaggioTitolo: squat e verticalità   squat  e verticalità EmptySab Mar 19, 2011 2:58 pm

In un recente articolo su raw training, ado gruzza difendeva la ricerca esasperata della verticalità (l'articolo è quello sullo stacco da terra tecnico ma c'era qualche accenno anche allo squat).

ebbene questo mi sembra fare a pugni con l'ortodossia (diagonale in basso dietro, ricercare la catena cinetica posteriore e tutte queste cose).

e Ironpaolo ha scritto similmente da qualche parte "più inclini la schiena in discesa più avrai problemi in risalita".

In effetti anche a me capita sempre più spesso di vedere atleti d'elite scendere molto molto verticali quasi da Oly squat (cito Sorokin giusto ad esempio).

siamo di fronte ad un cambiamento di impostazione, a una nuova scuola alternativa o cosa?
posto che le ragioni per fare un sitting back squat siano le tradizionali, quali sono le ragioni per scegliere la strada della verticalità?

insomma domani vado ad allenarmi, mi siedo in dietro o scendo dritto?

io qualche idea ce l'ho, ma vorrei sentire la vostra, ben più autorevole.

grazie in anticipo.

Andre


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MessaggioTitolo: Re: squat e verticalità   squat  e verticalità EmptySab Mar 19, 2011 8:07 pm

Sono due squat di due scuole diverse, sitting back tipico degli americani e squat verticale tipico degli europei (dai russi che adottano tecniche anche abbastanza diverse a seconda delle leve degli atleti all'estremizzazione della verticalità per lo squat dei norvegesi).
In generale lo squat all'americana sfrutta di più i femorali mentre lo squat europeo porta il peso più sui quadricipiti.
Qual'è meglio? Mah, dipende tutto dalle leve dell'atleta e da quale movimento percepisce più naturale. Probabilmente in IPF è più facile scendere sotto il parallelo con lo squat europeo anche per chi non ha una mobilità eccezionale.
In risultati assoluti ci sono fenomeni sia da una parte che dall'altra, scegliere lo squat solo sulla carta è riduttivo. All'inizio prova le varie tecniche (con un allenatore esterno ovviamente il tutto è più facile) e cerca di capire (magari anche con dei video sul forum) qual'è la tecnica giusta per te. Una volta capito qual'è la tua tecnica ottimizzala con il passare degli anni.
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MessaggioTitolo: Re: squat e verticalità   squat  e verticalità EmptySab Mar 19, 2011 8:30 pm

Faccio un'aggiunta su squat americano vs. squat alla russa (scontro alla rocky IV lol! )

Gli americani hanno power rack differenti, non devono uscire dal rack per sistemarsi e cominciare l'esecuzione, ma possono effettuare direttamente il sitting back. A questo aggiungeteci corpetti fatti a posta per questa funzione e per il parallelo che è un parametro non severo come quello IPF.

Aggiungerei anche il video di sorokin per il fattore verticalità Very Happy



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MessaggioTitolo: Re: squat e verticalità   squat  e verticalità EmptyDom Mar 20, 2011 9:48 am

Ragazzi non pensate che scendere verticale significhi non fare sitting back.
Il sitting back lo fanno tutti, è un movimento fisiologico naturale allo squat, i russi semplicemente lo fanno nella parte finale dell'affondo (anche Sorokin lo fà).
L'alternativa è mandare avanti le ginocchia, tenendo un piano inclinato della schiena minore (Miller, Wilk-Polonia).

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MessaggioTitolo: Re: squat e verticalità   squat  e verticalità EmptyDom Mar 20, 2011 10:56 am

Si, sono d'accordo Ale. Era per classificare gli stili.
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MessaggioTitolo: Re: squat e verticalità   squat  e verticalità EmptyDom Mar 20, 2011 11:13 am

marcoevfurn ha scritto:
Si, sono d'accordo Ale. Era per classificare gli stili.

concordo... non volevo far intendere diversamente
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MessaggioTitolo: Re: squat e verticalità   squat  e verticalità EmptyDom Mar 20, 2011 11:25 am

Infatti l'aspetto fondamentale su cui non si può prescindere non è il sitting back, ma l'apertura delle ginocchia.

Se notiamo, anche i pesisti olimpici, che la maggior parte secondo me allo squat tecnicamente fanno abbastanza cagare (non certo con i chili che fanno, ovvio Smile), ma parlo di gomiti a deltaplano, bilanciere sul collo, discesa a cannone, anguillosi in risalita ecc...roba che un subjunior russo ben seguito gli fà 10 a zero), sparano sempre e comunque ginocchia in fuori.
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MessaggioTitolo: Re: squat e verticalità   squat  e verticalità EmptyDom Mar 20, 2011 12:54 pm

Bene, si potrebbe schematizzare (con tutte le cautele) così?


Squat “americano”: il sitting back inizia prima, le anche vanno quindi più indietro, la schiena si inclina di più, e le ginocchia non si muovono.

Squat “russo”: il sitting back inizia dopo, le anche vanno meno indietro, le ginocchia quindi un poco avanti, e la schiena si inclina meno (da qui verticale).

Oly squat: il sitting back è limitato, le anche non vanno indietro, quindi le ginocchia vengono sparate in fuori, e la schiena rimane dritta.


In prima battuta si può dire che russo e americano possano essere viste come varianti relative migliori per certi contesti e certi atleti. Come stacco sumo o classico. Al parallelo l'americano va spesso bene, da ipf il russo può esser opportuno per molti atleti.
Così come più si affonda nella buca e più risulta comodo tenere il bilanciere più alto.

Il cambiamento mi sembra comunque ancora rilevante. Il movimento non inizia più muovendo le anche indietro e la chiave per sollevare il peso non sono i femorali (che rimangono comunque il punto critico e strategico per tenere la schiena dritta), ma i quadricipiti. Mi sembra una cosa non da poco.


Avrei però ancora un paio di domande:

1. lo squat russo ha una teoria dietro (una cosa come enfatizzare i femorali dell'americano)? Voglio dire quali sono i motivi per sceglierlo? Solo l'individualità? Perché ultimamente è saltata fuori sta cosa dello stare verticali (vedi norvegesi)?

2. didatticamente quale sarebbe meglio privilegiare? Cioè, ad un principiante quale insegnereste per primo?

(3. domanda sciocca. Lo Oly squat non è comunque la scelta più vantaggiosa in generale per fare squat?)

Grazie comunque per i chiarimenti preziosi. Ora vado a vedermi lo squat di Silvas e a cercarmi qualche video di sto squat verticale norvegese...

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MessaggioTitolo: Re: squat e verticalità   squat  e verticalità EmptyDom Mar 20, 2011 2:58 pm

non è facile schematizzare, visto che ci sono anche moltissimi russi che NON squattano con discesa verticale. Si tratta di stili.

Partendo dal presupposto che a me da molto fastidio prendere a riferimento atleti cosi lontani dalla realtà, nel senso che se devo insegnare a qualcuno a fare lo squat, devo dare prima dei riferimenti sull'esecuzione che siano imprescindibili (schiena tesa, puntare le ginocchia all'esterno, tenere il petto ben aperto), poi man mano che si
procede, sistemare gradualmente le cose anche in base alle propie leve econformazione fisica. Non mi sento certo di dire "fai come lui, perchè fa 400 di squate quindi è sicuramente il modo migliore".
Purtroppo leggendo nei forum e nei blog mi sembra come se ci fosse la convinzione, specie tra i neofiti, che la tecnica sia una cosa statica; una volta capito come fare siamo in grado di riproporre sempre lo stesso movimento indipendentemente dal carico. Diventare tecnicamente bravi, a parte ovviamente i riferimenti dei video dei supercampioni che tali sono anche perchè non fanno molti sforzi per apprendere il gesto, non è un apprendimento veloce e tanto meno semplice. Ci vuole moltissimo tempo prima di sviluppare un porpio stile e le variabili che puoi incontrare nel percorso sono infinite. Anche eventuali infortuni, dolori, problemi che puoi provocarti con l'allenamento, incidono e condizionano il tuo stile di squat.

La questione verticalizzazione a mio avviso va valutata con molta discrezione da parte dell'allenatore che vi segue; io la ritengo una tecnica molto più difficile da apprendere rispetto ad una classica diagonale indietro, dove, sempre a mio avviso, si simula un movimento di seduta/accosciata il più simile a quello che fate quando
vi sedete su una sedia od un supporto più basso. Non vedo la necessità di complicarsi la vita con una traiettoria diversa. Ma ci puo' stare per carità; a molti, spostare il carico dietro cercando il femorale propio non riesce nemmeno dopo anni di box squat e varianti. Ripeto, deve esserci un occhio esperto che vi indica cosa è meglio per voi.

Ottima l'osservazione di silvas sul fatto che in ogni caso, sia che squattate verticali che in diagonale indietro, i femorali sono sempre coinvolti in modo più massiccio dei quads, cosa che mi sembra del tutto naturale in un back squat, non vedo come possa avvenire diversamente a meno di non sparare le ginocchia del tutto in avanti e potenzialmente non all'esterno.
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MessaggioTitolo: Re: squat e verticalità   squat  e verticalità EmptyMar Apr 12, 2011 9:44 pm

vorrei aggiungere ancora un dubbio ancora su cui mi sto impantanando.

ho l'impressione che il cercare di stare più verticali, o in altre parole inclinare meno la schiena in avanti, dipenda anche da qunto profondi si vade nello squat.

fare un tipico PL-squat hip dominant arrivando "ass to the grass" è molto scomodo, trovo. se si sta più dritti tutto risulta più facile.

quindi la scelta dipende anche da quanto scendiamo nel nostro squat.

sbaglio?


(resta che lo squat valido è uno in gara e la cosa potrebbe finire banalmente lì)
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MessaggioTitolo: Re: squat e verticalità   squat  e verticalità EmptyMar Apr 12, 2011 10:36 pm

partendo dal presupposto che non devi fare uno squat attg per prendere la validità in gara, il problema si risolve da solo.
Interessante invece è l'attenzione sulla mobilità dell'anca. Per quanto mi riguarda il discorso è tutto concentrato li e sull'articolazione della caviglia; a seconda della mobilità che hai di queste due articolazioni ti verrà più naturale impostare lo squat in un modo piuttosto che in un altro. C'è un bell'articolo di paolo al riguardo, ma non ricordo il titolo.

Tornando al discorso degli squat da prendere a riferimento, il problema è che in una gara fipl vedrai tanti squat eseguiti in modi diversi; diverse tecniche, diversi approcci, diverse altezze e conformazioni fisiche. Alcuni sono migliori di altri, alcuni sono da perfezionare e magari se l'alteta è giovane vedrai cambiarlo tecniche nel corso degli anni, alcuni sono sempre soggetti a nullo da parte dei giudici per affondi al limite, altri sono validissimi ma osceni da vedere, e cosi via per tutte le combinazioni che puoi trovare.
In una gara ipf o epf, quindi europea o mondiale, ci saranno meno varianti perchè è intervenuta una selezione naturale a monte che fa si che quell'atleta sia li non per caso ma perchè eccelle nel suo paese nella sua categoria di peso. La conseguenza è che se le vedi raggruppate per tre grandi macro (diciamo fino a -74 fino a -105 e poi quelle oltre 105), noterai che in quelle categorie le conformazioni fisiche (parlo di leve non di grossezza) sono identiche o con pochi scostamenti tra un atleta e l'altro, di conseguenza anche le tecniche utilizzate saranno più o meno le stesse. Un atleta molto pesante o molto alto e pesante insieme, difficilmente utilizzerà uno squat con traiettoria verticale, come anche raramente vedrai un leggero squattare con stance più larghi dell'ampiezza delle spalle e cosi via per tutti i casi che possono venirti in mente. Poi le eccezioni ci sono sempre, ma ognuno trova il suo stile con il tempo.
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MessaggioTitolo: Re: squat e verticalità   squat  e verticalità EmptyMer Apr 13, 2011 9:01 am

Grazie Enrico.
mi piace come la metti "fanno lo squat così perchè sono l'elite (cioè hanno un certo tipo di leve) e non sono l'elite perhè fanno squat così". e quindi non ha automaticamente senso cercare di squattare come loro. (sempre se ho capito bene...)

è che mi sto impantanando nello squat... ma mi sà che a questo punto devo solo postare qualche video per cercare appunto una mia tecnica...


PS: sì anch'io intendevo che lo squat valido non era comunque attg e quindi le mie per certi versi erano solo fisime...
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MessaggioTitolo: Re: squat e verticalità   squat  e verticalità EmptyMer Apr 13, 2011 2:09 pm

no non sto dicendo che non ha senso squattare come loro. sto dicendo che la via la trovi nel corso d'opera. Se ti viene naturale farlo in quel modo, ok vai tranquillo e prosegui su quella strada. Se non ci riesci per quanto mi riguarda perdere mesi od anni prima di arrivarci, utilizzando sempre carichi infinitesimali prima di arrivare ad un risultato che si avvicina a quello dei top, non ha molto senso.
Cioè tra uno squat tecnicamente pulito, visivamente perfetto e l'obrobrio, ci sono molti gradi e livelli di squat. Se per gareggiare o per iniziare ad allenarti con un certo impegno nei carichi aspetti di essere pefetto, potrebbe passare tantissimo come anche potrebbe non succedere mai.
L'importante è rispettare alcuni princi base, che alla fine sono quelli che diciamo sempre di continuo.
Postare i video, ascoltare i suggerimenti che ti vengono dati, e cercare di metterli in pratica è un ottimo inizio.
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MessaggioTitolo: Re: squat e verticalità   squat  e verticalità EmptyMer Apr 13, 2011 8:14 pm

Secondo me i principali motivi di un cattivo squat (tecnica e carichi) sono questi:

1) scimmiottare la tecnica di qualcuno senza sapere i perchè. Tanta gente squatta imitando, ma non sapendo i concetti base.
2) non conosce i principi base (schiena dura, tallone, petto aperto) all'inizio non c'è un cazzo da fare gli esercizi li si fanno cercando di seguire tre regolette, poi si correggono gli errori, poi gli errorini e poi le finezze.
3) "cercare" più un muscolo che un'altro. Questa secondo me è un pò la cazzata delle cazzate in fatto di tecnica d'esecuzione. Molti cercano il quad altri il femorale altri la fava, ma nessuno cerca IL GESTO.
4) beccare la propria HOLE. Il fulcro dello squat è come si entra ed esce dall'hole, tutto il resto è marginale. Bisogna capire come entrarci ed uscirci senza perdere controllo è durezza. PUNTO. E qui mi sbilancio e dico che uno squat con schiena più inclinata non sò quanto riesca a centrare un'hole decisa su tutti i fronti (validità in primis, durezza generale, reclutamento, rimbalzo muscolare ecc). Io predirigo uno squat con schiena megadritta (almeno ci provo! Very Happy ) anche se sono alto (1.86x90kg), e il fulcro alla fine sta da (oltre alle proprie leve) dalla posizione dei piedi, dei gomiti e soprattutto il DOVE SI METTE IL BILANCIERE.
Solitamente molti squat schienati hanno il bilanciere troppo giù. Cambierebbe tutto se lo piazzassero un pò più su, in maniera davveo naturale.

Ma queste rimangono sempre e solo le mie opinioni.
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MessaggioTitolo: Re: squat e verticalità   squat  e verticalità EmptyMer Apr 13, 2011 8:54 pm

EnricoPL ha scritto:
Se per gareggiare o per iniziare ad allenarti con un certo impegno nei carichi aspetti di essere pefetto, potrebbe passare tantissimo come anche potrebbe non succedere mai.

Questa me la devo incidere.
e penso che a brevissimo posterò qualche video sperando di avere suggerimenti altrettanto preziosi.


Per Divano:
non voglio farti sbilanciare, ma visto che ho aperto proprio chiedendo lumi sulla verticalità e tu sei l'unico che mi è parso dargli simpatia, mi spiegheresti perchè? sono davvero curioso di sapere quali sono le ragioni che ti spingono a cercare la verticalità, e perchè pensi sia il migliore per affrontare a buca. e nel merito come la metti col sitting back o con le ginocchia in avanti? al di là delle individualità e della naturalezza del gesto, sono curioso di sapere qual'è la filosofia che ci sta dietro, che non pare essere quella dell' "enfatizzare la catena cinetica posteriore".

Anche il punto della posizione del bilanciere mi sembra interessante.

io nel mio piccolo mi sto facendo l'idea che schiena dritta e bilanciere in alto sia il modo migliore (nel senso di più comodo, naturale...) per squattare molto profondo, quasi da Oly squat, se ci si ferma un po' più su allora un tipico PL squat permette + kili.
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MessaggioTitolo: Re: squat e verticalità   squat  e verticalità EmptyMer Apr 13, 2011 9:33 pm

Anch'io mi trovo meglio con l'impostazione verticale, sarà che son molto sciolto d'anca (meno di caviglia) o forse perchè ho quads forti e schiena debole, però col sitting back pronunciato non mi ci vedo...poi vabbè i miei carichi sono ancora bassi, vedremo più in là. Posto il mio ultimo massimale come riferimento: [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link]
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MessaggioTitolo: Re: squat e verticalità   squat  e verticalità EmptyMer Apr 13, 2011 10:19 pm

Divano ha scritto:

1) scimmiottare la tecnica di qualcuno senza sapere i perchè. Tanta gente squatta imitando, ma non sapendo i concetti base.

assolutamente d'accordo.

Citazione :

2) non conosce i principi base (schiena dura, tallone, petto aperto) all'inizio non c'è un cazzo da fare gli esercizi li si fanno cercando di seguire tre regolette, poi si correggono gli errori, poi gli errorini e poi le finezze.

perfetto...anche se questa del tallone mi è nuova. Io la spinta insegno a sentirla su tutta la pianta del piede, sia che usi scarpe piatte o con tacco, trovo che sia più solida e potente.

Citazione :

3) "cercare" più un muscolo che un'altro. Questa secondo me è un pò la cazzata delle cazzate in fatto di tecnica d'esecuzione. Molti cercano il quad altri il femorale altri la fava, ma nessuno cerca IL GESTO.

cazzata. si ok cercare il gesto mi sta benissimo, fatto sta che il gesto non è codificato e se quello che replichi è sempre lo stesso con una modalità piuttosto che con un altra, alla fine non cambia niente, si finisce a parlare di "stile". Si torna sempre al discorso di leve e preferenze. Io uno squat verticale non riesco a farlo per una serie ampia di motivi; che faccio? smetto di fare PL? manco per il cazzo, mi adatto e cerco di squattare lo stesso come meglio posso cercado di replicare movimenti validi che mi facciano prendere il valido in gara.

Citazione :

4) beccare la propria HOLE. Il fulcro dello squat è come si entra ed esce dall'hole, tutto il resto è marginale. Bisogna capire come entrarci ed uscirci senza perdere controllo è durezza. PUNTO.

fuck yeah! afro

Citazione :

E qui mi sbilancio e dico che uno squat con schiena più inclinata non sò quanto riesca a centrare un'hole decisa su tutti i fronti (validità in primis, durezza generale, reclutamento, rimbalzo muscolare ecc).

Si ritorna sempre li. Individualità. Tanta gente, me compreso, ha un'ottima mobilità dell'anca e con squat medio larghi prende il valido senza nessun problema.

Citazione :

Io predirigo uno squat con schiena megadritta (almeno ci provo! Very Happy ) anche se sono alto (1.86x90kg), e il fulcro alla fine sta da (oltre alle proprie leve) dalla posizione dei piedi, dei gomiti e soprattutto il DOVE SI METTE IL BILANCIERE.

e fai bene, se senti questa posizione comoda per te e soprattutto che ti faccia rimanere più compatto con la schiena è sicuramente la cosa migliore.

Citazione :

Solitamente molti squat schienati hanno il bilanciere troppo giù. Cambierebbe tutto se lo piazzassero un pò più su, in maniera davveo naturale.

cazzata. Uno squat schienato è dovuto essenzialmente ad una incapacità di gestire la risalita con perdita clamorosa della compattezza della schiena e con mancanza di coordinazione tra spinta ed esetensione ginocchia/anche, e questo indipendentemente da dove piazzi il bilanciere.
Poi c'è anche chi questa posizione la ricerca, ma torniamo li: individualità. Non è certo una cosa da prendere ad esempio, ma c'è chi non riesce a fare diversamente. Mi viene in mente lo squat del Presidente che per farlo cosi si mette la cinta a metà del busto. Sarà schienato, sarà uno squat al limite, ma le validità per profondità le prende, la schiena gli regge, e in questo modo ci ha messo pure un record mondiale master. Consiglio di farlo cosi? certo che no. I casi vanno valutati da persona a persona, da atleta a atleta. Purtroppo il limite dei video in internet è questo: dal vivo si riescono a comprendere molte più cose e si riesce ad impostare le persone in modo sicuramente ottimale ed in meno tempo, rispetto al farsi correggere via internet, però certo in mancanza d'altro.....

Citazione :

Ma queste rimangono sempre e solo le mie opinioni.

certo ma mi sembra siano largamente condivise, l'importante è non arroccarsi per forza su posizioni inamovibili per i motivi esposti sopra.
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MessaggioTitolo: Re: squat e verticalità   squat  e verticalità EmptyGio Apr 14, 2011 3:44 am

ma guarda, io sono tutto fuorchè un talebano intransigente Laughing non sono proprio il tipo che si fissa e rimane sulle sue opinioni Smile

ritornando allo squat, la questione posizione del bilanciere l'ho riscontrato su un amico che alleno, che metteva sempre il bil molto giù sulla schiena e in questo modo partiva con la schiena già molto inclinata e quando andava giù la inclinava ancora di più. Alzandogli il bil la cosa si è risolta e prende anche un bell'affondo. Questo per dire soltando che il baricentro del peso è quello che gestisce gli angoli che crei col corpo quando fai il movimento. Più gli angoli corporei (anca schiena, femore tibia) sono accentuati e più si fà fatica. Un rimanere con le tibie parallele e la schiena più inclinata del normale lo vedo come uno spreco di energia.
Che poi attenzione, molti che hanno uno squat di intenzione diagonale (come il tuo enri) alla fine visivamente non sono ne schienati ne con "scopa nel di dietro", semplicemente eseguono il movimento per coe gli è più congeniale. Infatti enri io sinceramente non metterei proprio il tuo squat come esempio di accosciata come schiena inclinata. Piuttosto come hai detto te, quello del presidente o di altri.
Ma lo stesso discorso lo faccio per gli squats a schiena super dritta e gambe strette (quello di Olech per dire,.... ma vagli a dire qualcosa!???!! . Identico, ma il "problema" si sposta alle ginocchia Laughing ).
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MessaggioTitolo: Re: squat e verticalità   squat  e verticalità EmptyGio Apr 14, 2011 6:56 am

Divano ha scritto:

ritornando allo squat, la questione posizione del bilanciere l'ho riscontrato su un amico che alleno, che metteva sempre il bil molto giù sulla schiena e in questo modo partiva con la schiena già molto inclinata e quando andava giù la inclinava ancora di più. Alzandogli il bil la cosa si è risolta e prende anche un bell'affondo. Questo per dire soltando che il baricentro del peso è quello che gestisce gli angoli che crei col corpo quando fai il movimento. Più gli angoli corporei (anca schiena, femore tibia) sono accentuati e più si fà fatica. Un rimanere con le tibie parallele e la schiena più inclinata del normale lo vedo come uno spreco di energia.


Io sono d'accordo con quello che dici, il problema dov'è? E' che questi esperimenti e seguenti deduzioni, non puoi farle su persone che si allenano da poco e che hanno massimali risibili, poca esperienza e scarsa gestione dei carichi. E' ovvio che come dici te un novellino troverà meglio l'affondo perchè naturalmente è impostato per andare giù e prenderlo. Bisogna vedere quando si alzano i carichi se riesce a mantenere la compatezza della schiena, se quella è l'impostazione migliore per lui in base alla sua conformazione fisica, quanto tempo ci mette per passare dalla situazione A (tipo 100kg 1RM) alla situazione B (200kg 1RM).
Potenzialmente anche un ragazzino che ha preso la patente da un giorno è
in grado di guidare una Ferrari; altra cosa è saperla guidare a 300Kmh.

Il discorso, come abbiamo ripetuto più volte qui e altrove, si riduce alla mobilità delle due articolazioni principali coinvolte: anca e caviglia.
Una buona mobilità dell'anca ti consente di prendere l'affondo anche se sposti molto in basso il baricentro ed hai il bilanciere al limite del deltoide posteriore.
Una ottima mobilità della caviglia ti permette di restare più verticale con la schiena e creare angoli più chiusi in quella regione.
Se sei fortunato ad avere ambe due, puoi fare quello che ti pare e impostarti come ti senti più comodo. Se invece hai una combinazione delle due (caso più frequente), o ancora peggio nessuna delle due (meno frequente, ma mi è capitato di vederne), allora il lavoro da fare è molto più lungo; avoglia a dire "devi squattare verticale" o "devi squattare con sitting back". Bisogna valutare caso per caso.
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